Ossana. Il musical “Lavori in corso” dell’affiatato gruppo di giovani solandri

“Strade aperte” all’amicizia

La storia di Matteo,

un messaggio per “darsi una scrollata”

di Rinaldo Delpero

 

“NON ti pare ora di darti una scrollata, o no?” è uno dei tanti messaggi lanciati dal nuovo gruppo giovanile solandro “Strade aperte” che ha debuttato l’estate scorsa in valle con lo spettacolo “Lavori in corso”. La proposta è tornata qualche settimana fa sul palco di Ossana, arricchita negli aspetti di regia. Oltre venti giovani di vari paesi – Vermiglio, Ossana, Cogolo, Strombiano, Mezzana, Dimaro – hanno sentito il desiderio di dire la loro in forma di spettacolo con una storia di ragazzi d’oggi, musica dei complessi Gen e di Massimo di Cataldo, diapositive. Ad Ossana c’erano anche momenti di mimo, una sorta di controfigura, forse una voce della coscienza che dava movimento alle parole.

  L’entusiasmo e i messaggi di questo gruppo nascente sono segnali positivi e meritano un incoraggiamento dalla comunità locale, che, a parte lo strascico di familiari ed amici degli amici, pare aver accolto in maniera tiepida la proposta. Certo la provenienza è quella parrocchiale e per la maggior parte dei giovani “emancipati” questo prude non poco, ma il gruppo ha all’interno il valore universale dell’amicizia e tensioni ideali che altrove sono spente o ridotte a prospettive misere.

In “Lavori in corso” a loro modo ed anche se a volte in modo scontato e non sempre efficace, vogliono lanciare segnali e messaggi. La “storia di Matteo” ne è un esempio: un giovane toccato dalla morte per droga dell’amico rivede l’insulsa e aggressiva condotta di vita,

stimolato e guidato dall’apertura di amici dell’altra sponda.

Pare quasi vedervi il disorientamento di Alex D., protagonista del fortunato romanzo di Enrico Brizzi “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, quando l’amico Martino la fa finita dopo una vicenda di droga e l’ultima lettera è per Alex. Messo in crisi dall’amico e dall’amicizia con l’Adelaide “Heidi” pensa che forse la soluzione migliore è uscire dal gruppo, dalla massificazione imposta dall’oggi.

Anche “Strade aperte” vuole uscire dal gruppo al grido “Ma tu che mondo vuoi?”. Il gruppo solandro è guidato da Paolo Bertolini e Marco Panizza di Vermiglio e promette bene per il futuro, anche se in tecniche teatrali è del tutto autodidatta e ne paga lo scotto. Dopo “Lavori in corso” ha già intenzione di lavorare ad altro. L’augurio della comunità locale è sull’onda del messaggio del primo musical che “il bene non fa notizia davvero, ma porta sulle spalle il mondo intero”. (r.d.)

 

 

 


 

OSSANA

 

VIA AL MUSICAL

 

Una quindicina di ragazzi per un musical spettacolare. E la gente di Ossana, accorsa numerosa alla manifestazione organizzata dal comune, non ha mancato di dimostrare il gradimento con applausi scroscianti. Il gruppo solandro “Strade Aperte” (2 tastiere, 2 chitarre, un basso, batteria, coreografi, tecnici delle luci e quant’altro) si è presentato all’inizio dell’estate con un lavoro messo a punto in mesi e mesi di prove. Partiti senza alcuna previsione quanto a calendari di spettacoli si ritrovano ora con una vera e propria tounèe che li porterà in settembre addirittura a Milano. “Lavori in corso”, questo il titolo significativo del musical proposto dapprima a Romeno e via via in parecchi centri delle nostre Valli. Uno spettacolo da vedere, con musiche di Gen Rosso e di Di Cataldo.

 


 

 
 

“Lavori in corso”

 

di Marco Panizza

   

“Lavori in corso”. No, non è come vi verrebbe da pensare. Non si sta parlando di nuovi lavori di sistemazione delle strade della nostra valle.

“Lavori in corso”  è il titolo del nuovo spettacolo musicale che, come nuovo gruppo giovanile “Strade aperte”, abbiamo presentato al pubblico durante i mesi estivi in alcune piazze dei nostri paesi (Romeno, Sporminore, Ossana, Vermiglio, Pantigliate Milanese, Peio, Fucine e Dimaro), con una partecipazione complessiva di quasi un migliaio di spettatori.

Sebbene i gruppi, le associazioni (culturali, sportive, sociali ...) non siano assenti sul territorio decanale, come giovani, amanti della musica e della vita, abbiamo ritenuto opportuno condividere le nostre esperienze - per alcuni solamente aspirazioni canore o musicali - al fine di sensibilizzare la comunità locale sui problemi che ogni giorno attanagliano, sia i più giovani che i meno giovani della società. E’ nata pertanto l’idea -  anzi qualcosa di più della solita idea - di dar vita al primo musical a sfondo religioso.

Come gruppo non a scopo di lucro, nato nel mese di febbraio di quest’anno, siamo composti da ben 23 giovani, divisi tra musicisti, cantanti e tecnici, tutti provenienti da paesi della Val di Sole (Vermiglio, Ossana, Cogolo, Strombiano, Mezzana e Dimaro).

Sulle note di alcune canzoni dei gruppi musicali focolarini (Gen Rosso, Gen Verde, Gen Arcobaleno) viene raccontata la storia di Matteo, un ragazzo come tanti, ma con il coraggio di lasciarsi mettere in discussione. Egli, divertendosi a disegnare in modo negativo i muri delle città, non è contento della propria condotta di vita: in seguito alla morte prematura del suo più caro amico (Luca), stroncato dalla droga, si viene a trovare in uno stato di confusione e di smarrimento.

Ma la voglia di vivere e l’aiuto di alcuni amici lo portano a scoprire il senso profondo della vita e i suoi più autentici valori: ogni persona può nel suo piccolo mondo cambiare una parte del mondo intero.  “Lavori in corso”, pertanto, vuole essere un chiaro monito all’impegno sincero e fedele di ogni membro della società.

E’ pertanto un appuntamento da non perdere, soprattutto per i giovani che molto spesso criticano e si lamentano, ma che sanno anche impegnarsi gioiosamente in questa società bisognosa di verità.

Non mancate. Vi aspettiamo perché c’è del lavoro anche per voi. E speriamo una cosa: che questi ‘lavori in corso’ - diversamente da altri - non finiscano troppo presto!?!

 


 

“STRADE APERTE”:

un nome, un progetto.

 

di Marco Panizza

  Vivere vuol dire “essere liberi”, “perché vivere” e “come vivere”; è scegliere una strada da percorrere e non aspettare che siano cose o circostanze a farci vivere. Così saremmo dipendenti da …, servi di …, … schiavi insomma. La vita è come camminare su strade difficili verso orizzonti sconosciuti. La meta è sì lontana e molto spesso capita anche di rallentare, di fermarsi o addirittura di tornare indietro. E’ in questo preciso istante che si sente il bisogno di avere a fianco qualcuno; si comprende l’importanza di avere vicino degli amici. Il cammino, infatti, si fa più leggero allorquando si incontra qualcuno e, insieme, si decide di intraprendere le “strade aperte” della vita.

“Belle parole!”, qualcuno direbbe. Eppure un gruppo di giovani di Vermiglio e di alcuni paesi della Val di Sole ha deciso volontariamente di provare a realizzare questo grande progetto. E’ così che è nato il gruppo giovanile “STRADE APERTE”: un gruppo di 25 giovani tra i 14 e i 33 anni. Spinti dall’intento di voler sensibilizzare le comunità locali sui problemi che ogni giorno attanagliano sia i più giovani che i meno giovani, abbiamo dato vita al musical “Ma quale vita spericolata!?”, interamente creato da noi stessi con il prezioso contributo del maestro Celestino Depetris di Vermiglio per la stesura definitiva del testo.

Questo nuovo spettacolo - già visto da oltre settecento persone (a Malè in occasione del giubileo dei Giovani, a Fucine, a Tuenno e a Dimaro) – è ambientato nei comuni luoghi d’incontro dei giovani: discoteca, pub e piazza. Con questo intendiamo affrontare alcune problematiche che ogni giorno investono anche noi e che talvolta ci inducono persino a rischiare di perdere la propria vita – basti pensare alle corse sfrenate in auto, all’abuso di alcool e all’uso di stupefacenti e di pastiglie, come l’ecstasy.

Le terrificanti stragi del sabato sera e i ricorrenti suicidi – specialmente nella nostra valle – a nostro modo di vedere sono dovute essenzialmente alla mancanza di amore verso la propria stessa vita. Non pretendiamo certo di aver trovato la soluzione a tutti i problemi in questione. Tuttavia, abbiamo ritenuto opportuno proporre uno stile di vita che possa riempire l’esistenza di un giovane di quella linfa indispensabile per poter così raggiungere la vera felicità. Il nostro scopo è quello di comunicare con la musica, con la danza e con il canto la gioia di vivere e di stare insieme, partendo in particolare dalla nostra esperienza di gruppo.

Per Claudio – il protagonista dello spettacolo - il musical “non è solo spettacolo. E’ unione, amicizia, stare insieme per una maturazione interna personale. Ti aiuta a conoscere i propri limiti e a rafforzare le amicizie che già vivi”. Ciò che tiene unito questo gruppo di giovani secondo Gloria (la più giovane del gruppo)  è “la voglia di stare insieme e l’amicizia che lega ogni singolo componente a tutti gli altri”. “Dopo la prima uscita a Malè – ricorda Laura di Strombiano – è stato bello sentir dire da uno di noi che le parole del musical sono vere”. Per qualcuno, come Mariano, la soddisfazione più grande è stata quella “di essere riuscito a trasmettere, attraverso il teatro, un segnale positivo ai propri coetanei”.

“Stando insieme si può trovare un nuovo modo di divertirsi e di fare cose nuove” (Luisa), “di comunicare dei valori attraverso uno spettacolo” (Ugo). Musical vuol dire “allegria, voglia di ballare, di coinvolgere la gente” (Milena); “è un modo come tanti per esprimere se stessi e per mostrare alla gente la gioia che c’è tra di noi” (Virginia). “Il gruppo, la compagnia, lo stare insieme” hanno spinto qualcuno - come nel caso di Fabrizio – ad unirsi in un secondo tempo a noi.

Per questo stesso motivo ti aspettiamo in occasione dei prossimi appuntamenti per camminare insieme sulle “strade aperte” della vita.