LO SPETTACOLO

Il musical Ma quale vita spericolata! è basato su una storia inventata che con molte probabilità
è realmente accaduta in qualche parte del mondo.
>La storia, in parte cantata, ballata e recitata dai protagonisti,
è incentrata sul mondo dei giovani, con tutti i dubbi, le ansie e le paure
dell'età in cui ci si prepara ad affrontare il mondo.
Teatro degli incontri fra i ragazzi sono i più comuni luoghi di ritrovo:
il pub, la discoteca, la piazza. Posti in cui ognuno esprime la propria personalità e le proprie incertezze per il futuro.
Tuttavia, inizialmente nell'aria lo spettatore avverte la profonda insoddisfazione dei protagonisti,
che cercano per raggiungere la felicità e sentirsi, perciò, anche meno deboli.
     


Ma la tragedia è in agguato e due dei ragazzi moriranno in un incidente d'auto,
dopo il lancio di una sfida su chi avrebbe tagliato per primo il traguardo con la propria auto.
Questo fatto apre gli occhi dei ragazzi, che finalmente capiscono il vero valore della vita
- molte volte sprecata a causa del consumo di alcool, droghe, incidenti -
e trovano in loro stessi la forza di andare avanti.


Il repertorio musicale spazia su vari autori della musica leggera degli ultimi anni,
come gli Articolo 31 (Funkytarro), Vasco Rossi (Vita spericolata), Massimo di Cataldo (Fine corsa),
Laura Pausini (Un amico è così), Paolo Vallesi (La forza della vita), Angelo Branduardi (Domenica e lunedì),
nonché del GENROSSO (Ricominciare; Dagli un'anima; Nascerà)
e di Paolo Auricchio (Sabato sera e Ma quale vita spericolata).



Anche gli argomenti sono molteplici:
l'amicizia, il dolore, la morte, ma soprattutto la speranza.
A questo riguardo il gruppo impara ad essere anche più aperto grazie all'incontro con una ragazza disabile,
che non si è arresa al suo destino ma lotta quotidianamente per riuscire a risolvere i suoi problemi.